Il soggiorno è indubbiamente la stanza più vissuta della casa, e quando si provvede ad arredarla gli errori che si commettono rischiano di compromettere il comfort dell’intero appartamento.
I mobili, le disposizioni, gli spazi e gli utilizzi, sono alcune delle componenti essenziali d’arredo che nell’insieme possono restituire un buon criterio di valutazione e di scelta. Ecco alcuni suggerimenti su come arredare la zona living.
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Come arredare il soggiorno senza commettere errori
Un errore comune quando si vuole arredare il soggiorno è di basarsi soltanto sull’estetica e sui colori, senza invece valutare gli spazi che servono, qual è lo stile più in linea con il resto della casa e la disposizione degli ambienti.
Prima di annotare i dettagli che il più delle volte – se non sempre – vengono ignorati è importante partire dalla base: scaricare la piantina della casa e idealizzare il progetto nella sua interezza.
Una planimetria con le esatte misure può aiutare a disporre ed occupare gli spazi giusti allo scopo giusto.
I complementi che non possono mancare
Tavolo, sedie e divano sono gli elementi centrali che dominano un salotto. Ognuno deve avere una sua funzionalità e scopo.
Il divano, che può essere angolare o lineare è indicato prevalentemente per rilassarsi davanti alla TV, leggendo dei libri o in occasioni speciali per far accomodare i propri amici.
C’è una “regola di design” quasi sconosciuta che andrebbe rispettata: il divano può essere posizionato al centro ma non dev’essere mai addossato alle pareti. Durante l’acquisto vanno anche analizzati altri aspetti: il numero delle sedute, la comodità, eventuali braccioli e le larghezze.
La scelta giusta del tavolo è indispensabile perché è un altro complemento arredo centrale di una zona living. Il suo utilizzo quotidiano può variare in base alle esigenze soggettive: per pranzare (se c’è la cucina in unico ambiente), come appoggio vicino ad un divano o per più usi.
Lo spazio tra il tavolo ed un’eventuale parete dovrebbe essere di almeno 80 centimetri, considerando anche le sedie che potrebbero arrecare ingombro. Non tutti però hanno sufficiente metratura per realizzare un progetto così ampio.
In questi casi è possibile ricorrere ad un tavolo convertibile in più soluzioni: con apertura e chiusura all’occasione per ridurre gli spazi durante la quotidianità.
Oscurare la luce naturale
I raggi del sole e la sua luce naturale hanno un duplice scopo: arricchisce l’umore grazie alla vitamina D e rende gli ambienti domestici più vivi, riducendo anche i consumi energetici.
Un errore molto diffuso durante l’arredamento della zona living è riempire le zone soleggiate al punto tale da oscurare l’ambiente. Mobili, mensole e oggetti ingombranti devono restare distanti dalle finestre o dai punti di luce naturale.
Quando invece è la disposizione della casa a non permettere l’ingresso della luce naturale, un’alternativa – pur avendo meno benefici – è l’integrazione di una illuminazione artificiale con apposite lampade e strisce a LED.
Creare un caos stilistico
Anche se possono piacere più colori, mantenere uno stesso stile significa donare il giusto equilibrio senza creare un caos o un eccesso di tonalità che nel lungo termine stonerebbe.
La miglior soluzione è scegliere uno stile predominante che si addica non solo ai mobili della zona living ma al resto dell’abitazione, così da evincere una determinata coerenza.
La valutazione deve considerare nel suo complesso ogni elemento presente: dagli infissi al colore delle porte, dal pavimento ad ogni materiale che compone i mobili.
Materiali eccessivamente economici
La qualità si paga, e in un mercato così variegato e talvolta economicamente allettante, è facile sbagliare e scegliere dei materiali scarsi. Un elemento da considerare per il lungo periodo è il gres porcellanato.
Altri materiali come il marmo naturale, per quanto sia elegante, sono soggetti a graffi e macchie, con facile usura nel breve periodo.
Un materiale di alta qualità è un investimento che ripaga a distanza di anni. Il concetto di “spendere molto poco” è di fatto un risparmio disfunzionale perché nel tempo a conti fatti il risultato sarà un dispendio maggiore di denaro.
Un altro buon materiale che coniuga qualità ed estetica è il legno naturale, perfetto per creare un’atmosfera senza tempo.
Parete attrezzata eccessivamente minimal
Per chi ha poco spazio in casa o laddove il soggiorno fosse eccessivamente piccolo, un errore molto comune è quello di scegliere una parete attrezzata eccessivamente minimal con spazi ridotti.
Sul mercato, come le proposte di Dmora, le scelte sono variegate: dalle pareti attrezzate sospese agli stili con la libreria incorporata, dai mobili componibili alle soluzioni complete di mensole.
Adattare una parete attrezzata al soggiorno è la scelta intelligente per ridurre gli ingombri ed ottimizzare gli spazi.
Chi detiene numerosi oggetti da esposizione e souvenir potrebbe optare per una parete grande con mensole e cassetti chiusi o aperti, ma questo dipendente prevalentemente dalle proprie preferenze.
Prima di completare l’arredamento è utile confrontare pareti attrezzate per ottimizzare gli spazi.
Ogni attenzione al dettaglio è particolarmente utile per evitare errori che possono compromettere il giusto arredamento.

